
Per quanto sopra ringrazio il Presidente della Provincia di Imperia e la Direzione di Villa Nobel: grazie per aver creduto nel mio lavoro e avermi concesso di presentare Salmastro nella prestigiosa cornice di Villa Nobel che ha visto, nel tempo, sfilare i più bei nomi della cultura italiana ed internazionale.
EVENTI DI NOVEMBRE 2008:
ARMA DI TAGGIA (IM) - Il 14 novembre alle ore 17 presso la sala dell'Ipermercato E.Leclerc Conad di Arma di Taggia si terrà l'incontro culturale: Cinque narratori di Ennepilibri all'esordio con la presentazione dei seguenti libri della collana editoriale npl-narrativa: SALMASTRO di Renata Maccheroni, ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL DOTTOR COMASCHI di Federico Amoretti, LA TRAMA DEL TESSUTO di Gabriele Decanis, MEGLIO IL MARE di Tommasino Gazo, SUL BINARIO DI FRONTE di Chiara Bergonzi. NOVI LIGURE (AL) –
SALMASTRO di Renata Maccheroni in libreria dal mese di novembre 2008 - ENNEPILIBRI Editore -
Dalla quarta di copertina:
Salmastro, è un insieme di storie, è insieme di vite: i protagonisti dei racconti sono persone che guardano dal basso lo scorrere del tempo. Salmastro è il nostro battito del cuore, violento e lento quanto basta a respirare, quanto serve a vivere.

Prosegue sul blog di Barbara Garlaschelli http://barbara-garlaschelli.splinder.com/ l'iniziativa Belle Storie. E lo sono davvero.
Ho tra le mani la rivista Tratti, ModyDick editore, è il numero 79, titolato Tratti d'autunno e riporta i brani scelti dal blog di Barbara Garlaschelli in seno al progetto CortoSiPuòFare. Oltre al brano a mia firma -Renata Maccheroni - compaiono quelli di:
Barbara Garlaschelli
Daniela Losini
Barbara Gozzi, Marica Palladino, Matteo Ongari, Lino Di Gianni, Antonio Varriale, Elena Vesnaver, Annalisa Ferrari, Stefano Bernazzani, Petarda, E.l.e.n.a., Ladypazz, Francesco Laviano, Daniele Muriano, Viola Carrodano, Luca Menotti, Vincenzo Comito, Lorenzo Pieff, Zena Roncada, Raffaele Serafini, Tracina, Giorgio Sannino, Marica Petrolati, Misha, Patrizia Spinetta, Alessio Sala, Bastax, Massimo De Nardo, Notimetolose, Antonietta Anzalone, Annamaria Trevale.
Dall'Editoriale della rivista, a cura della Redazione, traggo:
"[...] Nel numero 79 troverete una lunga serie di nomi di esordienti o semiesordienti che per di più provengono da un blog, come spiegano più avanti le curatrici della raccolta B. Garlaschelli e D. Losini. In ogni caso il lettore potrà apprezzare quello che è il principale sforzo dei redattori di questa nostra amata piccola rivista della provinvia dell'impero: la ricerca della qualità. Si legge una gran quantità di materiale prima di scegliere quel che costituirà l'ossatura di un numero: si discute, spesso a spada tratta, su chi merita e su chi no.[...]
Parte l'iniziativa Belle Storie sul blog di Barbara Garlaschelli e prende il via con un mio brano dal titolo Serata Noiosa.
http://barbara-garlaschelli.splinder.com/
IN LIBRERIA A PARTIRE DALLA META' DI NOVEMBRE P.V. EDITA DA ENNEPILIBRI LA RACCOLTA DI RACCONTI ( A MIA FIRMA, ergo Renata Maccheroni ) DAL TITOLO SALMASTRO . Appena disponibile ne pubblicherò la copertina.
Renata Maccheroni
Ecco un mio testo (Solo la domenica) pubblicato da Barbara nel suo blog http://barbara-garlaschelli.splinder.com/
Lo scorso inverno Barbara Garlaschelli e Daniela Losini proposero, nel blog della prima, un gioco letterario denominato "Corto si può fare", si trattava di scrivere un racconto che non superasse le 3000 battute spazi compresi.
Ebbene dai molti testi selezionati e pubblicati nel blog ne sono stati scelti 31 dall’editore G. Leotta di MobyDick Edizioni. Tra i quali compare il mio “Urban Signs” che sarà pubblicato, assieme agli altri 30, nel prossimo numero della rivista cartacea dal titolo Tratti d’autunno.
Grazie di cuore a Barbara, Daniela, e all’Editore, ovviamente, per aver condotto in porto una bellissima iniziativa. A riprova che se la passione non è tutto, è comunque moltissimo (e anche di più)
http://www.mobydickeditore.it/index.html
http://www.mobydickeditore.it/rivista.html
Il blog è, e sarà, poco aggiornato in futuro: sono impegnata nel rimettere in ordine i miei testi e ho accettato una collaborazione editoriale che mi è stata gentilmente offerta.
Ciao a tutti!
La nuova sfida è scrivere una lettera d'amore. Possibilmente la lettera d'amore.
Quella mai scritta o quella mai spedita o quella che spedirete o quella che vorreste ricevere. Date spazio al Cyrano de Bergerac che c'è in voi! Si parte il primo di aprile (e non è uno scherzo) e si chiude il 30 aprile. Lunghezza, due cartelle massimo, per un totale di 3000/3500 battute. Stavolta non saremo rigidissime sulla lunghezza (a meno che non giungano pamphlet)
Solita solfa: insindacabile, inossidabile, indiscutibile, infedele e iniquo giudizio delle vostre Barbara e Daniela.
Mandate la vostra lettera d’amore a scrividamore@gmail.com .
IL protagonista, Kees Popinga, prende a vagare come un'ombra nelle ombre di Parigi dopo essere stato vittima di una rivelazione che distrugge la sua vita. E' solo Kees, circondato da un'umanità assente e attenta soltanto alle apparenze, per distorcerle al minimo soffiar di vento. Lui la sfida quando non ha più nulla da perdere, e la sfida per vincere.
Simenon verso il pirandelliano Mattia, forse per dirci che siamo esseri dai contorni non ben delineati, anime torbide morsicate dal niente a diventare tragedia.
Vuole beffare la polizia Popinga, ed è beffa di sé stesso.
Qui Simenon non "abita" il Quai des Orfevrés, ma se ne pone al di fuori e dal di fuori lo osserva (così fa il suo protagonista in un passo del romanzo), non dimenticando echi della sua creatura preferita alla quale dedica una sorta di riferimento chiamando Lucas il commissario incaricato di scovare Popinga in fuga.
Quel Popinga che guarda la sua vita come il passaggio di un treno, e impazzisce in un attimo soltanto, attimo preciso, preludio d'una sequela di notti che lo porteranno al capolinea.
Un romanzo magnifico dove le parole scendono dagli occhi al cuore e lì si depositano; e dove ogni parola assiste la precedente e la prossima in un componimento che non si dimentica facilmente.
Renata M. ®
Sto terminando di leggere "L'uomo che guardava passare i treni" di G. Simenon. Ne parlerò qui non appena chiusa l'ultima pagina. E, man mano, di altre letture fatte nel tempo: una catena di meraviglie al cui ricordo mi pare d'essere una bambina in mezzo a tanti giochi, con l'emozione a mille senza sapere da quale cominciare.